Monte Tagliarè (m. 1654) da Gorrè di Rittana

  • Localita’ di partenza: Borgata Gorrè di Rittana
  • Quota di partenza: 1117 m
  • Dislivello: 537 m
  • Tempo di percorrenza. 1h45′ (3h a/r)
  • Difficoltà: E

Accesso: Da Cuneo si raggiunge Borgo S. Dalmazzo, quindi si segue per Demonte e la Valle Stura, superando l’abitato di Beguda. Raggiunta Gaiola, ad inizio paese si svolta a destra seguendo l’indicazione per Rittana. Si trascura a destra la deviazione per Roccasparvera, per raggiungere il borgo di San Mauro (la Ruaa) capoluogo comunale, che si supera procedendo sempre sulla strada principale per raggiungere Gorrè (m. 1117). E’ possibile posteggiare l’auto in corrispondenza di uno slargo ad inizio paese o in un evidente parcheggio nei pressi dell’ultima stretta curva prima della frazione.  

Si prosegue sulla strada asfaltata che con alcuni tornanti risale a monte del gruppo di case. In breve si raggiunge a quota 1185 m il Chiot Rosa, ampia sella tra le valli Stura e Grana. Si segue sulla sinistra la strada che transita nei pressi di alcune baite ristrutturate. Dopo circa 30 minuti si incontrano la borgata di Chiapale e poco sopra Grain e Tintina. Procedendo verso sud, si supera un ruscelletto per continuare con moderata pendenza fino alle case di Paralup (m. 1361 – ore 1 da Gorrè).

Borgata Paraloup

Borgata Paraloup

Paraloup “difesa dai lupi”, la più alta borgata del comune di Rittana (1360 m),  è un piccolo villaggio alpino che si trova nella bassa Valle Stura di Demonte. La panoramicità del luogo, che permette di controllare tutta la pianura cuneese, fece sì che tra l’autunno del 1943 e il 1944 divenne la sede della prima banda partigiana organizzata di “Giustizia e Libertà”. Vi militarono in qualità di comandanti, fra gli altri, Duccio Galimberti, Dante Livio Bianco e, più tardi, Nuto Revelli, ritornato dalla campagna di Russia e unitosi alle bande partigiane dopo l’8 di settembre. Nella suo libro “La guerra dei poveri” vi sono ampie descrizioni di come si svolgeva la vita nella piccola borgata alpina nel periodo della resistenza. Da alcuni mesi la frazione e le sue baite sono diventate un rifugio alpino, con dodici posti letto (in ampliamento) e trenta coperti per il posto ristoro.

Versante nord Monte Rocciaia

Versante nord Monte Rocciaia

A monte della frazione si prende un sentiero (palina di indicazione “Borgata partigiana Cavagna, Valloriate”) che risale il versante piegando subito a sud, ampiamente segnalato con tacche bianco e rosse, transita in un fitto bosco proseguendo in direzione della nostra cima. Quando il tracciato inizia la discesa, nei pressi di un cartello indicatore (m. 1440), lo si lascia per risalire una traccia sulla destra. In vista della dorsale tra il Tagliarè e la Rocciaia, anzichè raggiungere il pendio aperto alla sua base e risalirlo con ampi traversi, in presenza di abbondante neve, è consigliato risalire il versante nel bosco fino alla base nord del Monte Rocciaia, e quindi con traverso portarsi sullo spartiacque  Rittana-Valloriate.

Dorsale con il Monte Tagliarè

Dorsale con il Monte Tagliarè

A questo punto aggirando a sinistra un enorme spuntone roccioso, si risale il ripido fianco, per raggiungere in breve la cima (m. 1654).

 

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