Addio a Cesare Maestri, il «ragno delle Dolomiti»

Cesare Maestri (Trento, 2 ottobre 1929 – Madonna di Campiglio, 19 gennaio 2021)
“Non esistono montagne impossibili. Esistono solo uomini che non sono capaci di salirle.”
“L’alpinista più bravo è quello che diventa vecchio.”
(Cesare Maestri)

CIAO CESARE Per tutta la vita l’hanno incolpato di avere ridotto la montagna a un teatro, lui che veniva da una famiglia di attori, e di non aver preso abbastanza sul serio l’Etica inviolabile dell’alpinismo. Quando ha detto di avere salito il Cerro Torre l’hanno tacciato di spergiuro, e quando c’è tornato con il compressore è stato condannato per abuso tecnologico e recitazione. Cesare Maestri, morto oggi alla tenera età di 91 anni, era un uomo senza mezze misure, adorato e discusso, amato, invidiato e condannato. Come gli attori, appunto: i grandi attori della vita. A me piaceva così, perché era uno scalatore eccezionale ma parlava con tutti, anche con i “normali”, e si mostrava fragile e dubbioso in un ambiente pieno di superuomini. Mi è sempre stato simpatico, e io a lui, perché in fondo sapevamo tutti e due che scalare le montagne è solo una recita, nobile come ogni cosa inutile. (Enrico Camanni)

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