Monte Frisson (2637 m) e giro dei Laghi, da Palanfrè

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  • Località di partenza: Loc. Palanfrè di Vernante
  • Quota di partenza: 1379 m
  • Dislivello: 1258 m
  • Tempo di percorrenza. 3h30′ – 2h30′ il ritorno
  • Difficoltà: E – F (la salita al Monte Frisson)

Accesso: da Cuneo si segue per Borgo San Dalmazzo per risalire la Val Vermenagna fino a Vernante (785 m) con la S.S. 20 del Colle di Tenda. Sulla variante del paese al semaforo, si svolta a destra, risalendo la Valgrande fino a raggiungere il caratteristico villaggio di Palanfrè (8,5 km da Vernante).

Itinerario: lasciata l’auto nell’ampio parcheggio presso l’ultimo tornante immediatamente a valle il paese, si raggiunge la piazza dell’abitato, dove e’ presente una fontana. Si prosegue sulla strada (segnavia L07) e attraversato l’abitato, al primo tornante si lascia a destra la carrareccia (per il Gias della Garbella ed il Monte Bussàia) per prendere una mulattiera, che procede verso sud, in uno splendido bosco di faggi ad alto fusto. Dopo aver oltrepassato un rio, mantenendosi sulla traccia principale, raggiungiamo una radura erbosa sede del Gias Piamiàn Inferiore (1460 m, 0,15h, caratteristica fontana) oltre il quale la mulattiera si trasforma in un sentiero, che in ripida salita sulla sinistra orografica, raggiunge la base della bastionata rocciosa che sostiene la stretta gola rocciosa che apre sul vallone degli Alberghi. A questo punto sono possibili due percorsi: uno diretto che su ripido sentiero con stretti tornanti prosegue diritto (percorso classico), oppure si taglia a sinistra sotto la bastionata (seguendo le indicazioni del cartello segnaletico) e si raggiunge la destra orografica del vallone per seguire la recente carrareccia che supera il salto roccioso alzandosi con vari tornanti su una balza e va a ricongiungersi dopo una breve discesa a q. 1660 m, al vecchio sentiero dopo aver attraversato il Rio degli Arbergh. Nel suo tratto mediano questo corso d’acqua si presenta con il letto asciutto per la maggior parte dell’anno a causa della natura carsica del substrato geologico. Si prosegue quindi ancora verso sud, su tratto meno acclivio, sul fondo profondamente scavato del vallone, tra vegetazione costituita da pini mughi, fino a raggiungere un bivio segnalato (q. 1700 m) dove si lascia sulla sinistra il sentiero (L12) che raggiunge il lago degli Alberghi, per imboccare a destra la diramazione (L07) per i laghi Frisson e il Passo della Mena.
Si risale serpeggiando la spianata erbosa in cui sorge il Gias Vilazzo (m. 1823 – 1 h 15’) e trascurata a sinistra l’esile traccia che con breve discesa si ricongiunge al sentiero per il lago degli Alberghi e il Passo Ciotto Mien, si risale a destra un ripido pendio erboso. Con alcuni tornanti si supera un risalto roccioso sempre su evidente sentiero, transitando a monte della conca sede del minuscolo Lago Vilazzo, quindi in prossimità di una piccola fontana (1960 m. fontana delle Reine, palina) si raggiunge, piegando leggermente a sinistra, una bastionata costituita da rocce montanate oltre la quale si perviene sulla sponda settentrionale del Lago inferiore di Frisson (m. 2066 – 1 h 45’ da Palanfre’).

Il Frisson dal lago inferiore

Il Frisson dal lago inferiore

Si segue ora prima a destra e quindi diritto costeggiando la sponda occidentale del lago per portarci, attraversando una vasta pietraia, ad una piccolo pianoro dove ha sede il lago superiore di Frisson (numerose tacche ed ometti, m. 2128).

I laghi di Frisson

I laghi di Frisson

Sempre seguendo, sulla sinistra orografica del piccolo vallone, le tracce sul terreno piuttosto scosceso e accidentato, si raggiunge un traverso che verso sinistra ci permette di guadagnare l’ampio colletto erboso tra il Vallone Arbergh e la Valle Fredda (m. 2239 – 2 h 30’ da Palanfre’). Ci si dirige ora a sinistra sullo spartiacque e con evidente sentiero piuttosto ripido, si risale la prima parte della cresta nord-ovest del Frisson. Il percorso piega ora a destra (lato Valle Fredda) e con un lungo traverso a mezza costa, aggira l’incombente mole rocciosa del Frisson, portandosi con pochi tornanti alla base di un canalino roccioso (m. 2490). Di qui sono possibili due itinerari: il primo e’ la risalita del canalino (via più veloce e divertente, richiede il superamento di facili salti di roccia)

La salita nel canalino

La salita nel canalino

oppure alla base del canalino si segue il sentiero ben segnalato che piega a destra e con una serie di tornanti piuttosto ripidi, raggiunge il filo di cresta opposta del monte. Entrambi i percorsi portano ad una piccola forcella rocciosa, che si raggiunge superando un ammasso roccioso con l’aiuto di una catena.

Superamento del diedro attrezzato

Superamento del diedro attrezzato

Giunti sull’esile ed esposto terrazzino (spettacolare vista sul lago degli  Alberghi), a sinistra con l’aiuto di corde fisse si supera un diedro (il passaggio attrezzato di II grado, facile, non e’ da sottovalutare in discesa per la notevole esposizione). Quindi seguendo un sistema di facili cenge piuttosto esposte (tacche rosse),  sul versante Est della montagna si raggiunge in breve la Vetta del Frissòn (croce di ferro, libro di vetta, m. 2637, 3 h e 30 da Palanfrè).

In cima al Monte Frisson

In cima al Monte Frisson

Discesa: Per la discesa seguire a ritroso l’itinerario di salita, con la possibilità giunti al lago inferiore del Frisson, di completare il giro dei laghi, seguendo nei pressi nell’emissario il percorso indicato dai cartelli segnaletici (Segnavia L12) che prosegue verso levante, con vari saliscendi, aggirando tra detriti e arbusti le ripide pendici erbose del Monte Frisson. Toccata la quota di 2090m circa, si comincia a scendere dapprima tra detriti, quindi su sentiero tra rocce montonate, fino alla sottostante conca in cui giace il Lago degli Alberghi (m. 2038), hai piedi del versante Nord del Monte Ciamoussè (30′ dal Lago inferiore).

Il lago degli Alberghi

Il lago degli Alberghi

Nei pressi della sponda settentrionale del lago, inizia l’evidente traccia che ci porterà prima su ripiano erboso poco acclivio, quindi serpeggiando in mezzo a rododendri lungo le falde occidentali  della Costa Lausea, al ripiano prativo nei pressi del Gias Vilazzo, ben visibile durante la discesa. Verso quota 1800 metri, si attraversa il rio e di qui si presentano due possibilità per il rientro: raggiungere il gias risalendo un avvallamento davanti a noi e quindi recuperare il sentiero per i Laghi di Frisson, oppure procedere sulla  traccia che a destra,  mantenendosi  a mezza costa,  poco sopra il Rio va a ricongiungersi a 1700 metri al sentiero che ci porterà a Palanfre’ (1 h e 30′ dal Lago degli Alberghi).

Curiosità sui nomi dei luoghi (tratte da M. Bruno: “Guida dei nomi di luogo delle Alpi Marittime”): Alberghi e’ un’italianizzazione dal prov. Albèrg o Arbèc o Albèrc nome che indicava le baite alpine o i giàs di alta montagna, ma anche gli ultimi pascoli, i più elevati. L’etimologia del nome Frisson potrebbe avere valenza di “luogo freddo“, avvalorata dalla presenza della valletta rinserrata a NO della nostra cima denominata appunto “Valle Fredda”. Una seconda ipotesi si rifà invece ad una possibile distorsione di un termine latino fèrus,  ad indicare l’aspetto selvaggio, dirupato e roccioso da tutti i lati della montagna.

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