Sacra di San Michele – Ferrata Carlo Giorda

  • Località di partenza: Sant’Ambrogio di Torino (TO – Valle di Susa)
  • Quota di partenza: 350 m
  • Dislivello: 655 m
  • Tempo di percorrenza: 4 h 30′ – 5 h.
  • Difficoltà: AD (abbastanza difficile)

Accesso: Raggiunto il paese di Sant’Ambrogio, all’imbocco della Valle di Susa, tramite A32 del Frejus uscita Avigliana, si procede lungo la SS.25 superando il centro abitato in direzione di Chiusa San Michele. Si arriva quindi ad un ampio spiazzo a sinistra della statale (parcheggio della ferrata con grande cartello) in località Croce della Bell’Alda (350 m), alla base della parete nord del Monte Pirchiriano.

Si parte salendo rocce inclinate le­vigate dai ghiacciai, per una se­quenza di risalti attrezzati, uniti da brevi sentieri. Quindi dopo un piccolo boschetto si risalgono alcuni pilastri attrezzati con gradini, il primo piuttosto aereo e appena strapiombante (AD), i successivi dove è necessario un po’ di concentrazione per trovare appigli naturali per la progressione, arrivando alla sella di Pian Risulet (56o m, 1.30-2 ore; da qui un sentiero a sinistra offre la prima via di fuga). Per continua­re la ferrata si segue il sentiero a destra, in un fitto bosco che ci porta fino al ponte tibetano, lungo 90 metri, che raggiunge la base di un muro attrezzato con abbondanza di staffe, che risaliamo per guadagnare  Pian Cestlet.

Siamo sullo sperone principa­le, dove seguiamo su traverso in roccia un poco esposto, verso ovest. Si procede salendo il tratto di muri più divertenti e continuo, con il ferro ridotto al minimo e spesso il solo cavo di sicurezza. Mantenendosi sul filo dello sperone con vista sulla valle, si perviene alla base del salto finale, un muro verticale, prima del quale si trova un intaglio che si supera con un breve ma divertente ponte tibeta­no di soli cavi,  per giungere infine al Saut du Cin (74o m, 1 ora). Qui a sinistra parte un’al­tra via di fuga che in 20 minuti raggiunge la borgata S. Pietro.

Risaliamo ora una rampa a destra, e successivamente un serie di cenge e rampe che si alternano fino alla stazione meteo, nei pressi nel cartello con l’indicazione della cima del Monte Pirchiriano. Giunti alla base del muro della Sa­cra si va a destra e per saliscendi su cengia, a tratti piuttosto ripida e con ancora un paio di tratti attrezzati, si perviene alla stradina asfaltata d’ac­cesso all’abbazia (900 m, 0.45 ore).

Discesa: Poco sotto il Sepolcro dei monaci, si lascia la stradina asfaltata e si svolta a sinistra, pren­dendo l’antica mulattiera che scende alla borgata di San Pietro. Si passa tra le case piegando a sini­stra, al termine della borgata, per proseguire sulla via sel­ciata scandita dalla Via crucis (fontane lungo il percorso) che con ampi tornanti scende fino a Sant’Ambro­gio (1.15 ore).

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