Buco di Viso (m. 2882), da Pian del Re (Crissolo)

  • Localita’ di partenza: Pian del Re
  • Quota di partenza: 2020 m
  • Dislivello: 862 m
  • Tempo di percorrenza. 2h45′
  • Difficoltà: E

Situato alle pendici del Monte Granero, mette in comunicazione i territori comunali di Ristolas (Valle del Guil) e di Crissolo (Valle Po). E’ ritenuto il più antico traforo della storia, fu infatti voluto alla fine del quattrocento da Ludovico II, Marchese di Saluzzo, per favorire i commerci tra il Marchesato e il Delfinato. Dalla Francia giunse tutto il sale consumato non solo nel Marchesato ma in buona parte del Piemonte, con drappi, stoffe, mobili, cavalli e bestiame, mentre passavano nel Delfinato ed in Provenza, riso, lana e pelli. Il tunnel che in origine misurava 100 metri è alto 2 metri e largo 2 metri e mezzo, fu costruito in soli due anni, usando metodi arcaici, impiegando “ferro, fuoco, aceto e acqua bollente”. Oggi a cinque secoli di distanza misura 75 metri per le frane che si sono verificate sul versante francese.

Accesso: Da Saluzzo si imbocca la strada che risale la Valle Po, si supera Paesana e si raggiunge Crissolo (1338 m). Si prosegue ancora su una stretta strada asfaltata che conduce a Pian del Re (2020 m – 40 km da Saluzzo), ove si lascia l’auto.

Pian del Re (m. 2020)

Pian del Re (m. 2020)

Si risale l’ampia mulattiera (V16) che si origina all’inizio di Pian del Re e che segue la sinistra orografica dell’ampio pianoro, trascurando a destra il sentiero diretto al Colle della Gianna e poco sopra a quota 2115 m la mulattiera (V17) che a sinistra raggiunge il Lago Superiore. Si prosegue al centro del Vallone delle Traversette dove a quota 2280 m si lascia a sinistra la diramazione per il Rifugio Giacoletti (v19) per attraversare il Rio delle Traversette e salire verso nord con una serie di tornanti, alla conca pascoliva del Pian d’Armoine, lasciando (a 2460 m) sulla destra il sentiero (V20) che risale verso il colle omonimo. Con un lungo traverso prima su strada, poi su mulattiera si perviene ad alcuni tornanti che a 2600 m staccano a sinistra la traccia (segnalata con cartelli) che porta al Rifugio Giacoletti per il Sentiero del Postino (segnavia V21). Si raggiunge con un tratto più ripido, la conca detritica del Pian Mait che si percorre con ampio semicerchio, lasciando a destra un vecchio sentiero panoramico ora recuperato, che porta mantenendosi in quota al Colle d’Armoine.

Il Monviso e il Viso Mozzo dal Pian Mait

Il Monviso e il Viso Mozzo dal Pian Mait

La salita prosegue con alcuni tornanti su una rampa di sfasciumi, raggiungendo la fonte Ordi (m. 2787) e appena sopra un ex ricovero militare (ora pericolante). Si transita davanti all’edificio e poco dopo si lascia a destra la traccia per il colle Luisàs (V22), per proseguire a sinistra, a monte della casermetta, fino ad un successivo bivio, ove salendo a destra si raggiunge in pochi minuti il Buco di Viso (m. 2882). Ritornati al bivio e’ possibile salire in breve al Colle delle Traversette (m. 2950), percorrendo a destra il sentiero, che con ripidi tornanti, supera un costone roccioso e sempre con notevole esposizione, perviene al valico.

 

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