Monte Galero (1708 m) dal Colle S. Bernardo

  •  Località di partenza: Colle S. Bernardo (Garessio)
  • Quota di partenza: 957 m
  • Dislivello:  m 751
  • Tempo di percorrenza 2h30′
  • Difficoltà: E

Accesso stradale: da Ceva (uscita dell’Autostrada A6 Torino-Savona) si risale la Val Tanaro, attraversando in sequenza Nucetto e Bagnasco. All’ingresso di Garessio (21 km), al passaggio a livello si prende a sinistra la comoda strada asfaltata diretta ad Albenga, che in 7 km raggiunge il valico dove si posteggia l’automobile. 

Dal colle S. Bernardo (m. 957) si imbocca la strada sterrata che a sud-ovest, in faccia al fabbricato presente nell’ampio posteggio, risale l’ampio crinale tra le valli Tanaro-Neva. Si oltrepassa l’ampio slargo sede di una pala eolica, quindi ci si addentra in un bosco di conifere. Alla prima biforcazione si tralascia la strada di destra, che conduce alla cappella di S. Anna per continuare sulla sinistra la salita tra faggi e betulle tagliando le pendici meridionali del monte Pennino, fino a raggiungere in 45′ il Bocchino delle Meraviglie (m. 1191).

Il Bocchino delle Meraviglie

Il Bocchino delle Meraviglie

Si risale l’ampia mulattiera di sinistra, ora sulle pendici meridionali del Galero, alternando ripide salite a brevi saliscendi per raggiungere, poco dopo uno stretto tornante, un bivio (segnalato da cartelli indicatori) ove si lascia la strada principale per risalire a sinistra un buon sentiero. A m. 1380  si trascura la traccia principale (che sale al passo delle Caranche) per seguire la ripida deviazione (contrassegnata con i colori dell’Altavia bianco-rossi ed indicata come Variante sul cartello di segnalazione).

Bivio quota m. 1530, a sinistra proviene sentiero Passo delle Caranche

Bivio quota m. 1530, a sinistra proviene sentiero Passo delle Caranche

Si raggiunge così a quota 1530 m. il lungo crinale, dove andiamo ad intercettare il sentiero principale proveniente dal passo delle Caranche. Proseguendo sulla sella erbosa che si fa via via più ripida si raggiunge la croce di vetta (1 h 45′ dal Bocchino delle Meraviglie).

Proseguendo sulla cresta (in direzione ovest – contrassegno AV) si perviene ad una antecima dove nel 2015 il comune di Nasino ha posizionato una nuova croce di vetta. Poco prima a sinistra ha inizio una ripida discesa, che costeggia affioramenti geologici denominati “Brecce”. Raggiunta quota m. 1560, si lascia il sentiero diritto per il Monte Armetta per seguire una traccia sulla destra contrassegnata da segnavia A25. Si scende rapidamente, sotto ai “Giganti di Pietra” fino a raggiungere la sottostante faggeta.

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Terminato il lungo tratto boscoso, il sentiero sbuca su una pista forestale che prima piega a sinistra e poi devia decisamente a est, aggirando un costone e proseguendo fino a raggiungere il Rio Bianco, che attraversiamo alla meglio. Quest’ultimo tratto di strada e la passerella sul Rio, sono stati danneggiati da una frana.

Il sentiero prosegue nuovamente nella faggeta, e dopo alcune svolte in ripida salita perviene alla Fontana delle Meraviglie e successivamente, in breve, allo slargo del Bocchino delle Meraviglie (2h dalla vetta del Galero) dopo aver staccato sulla sinistra una carrareccia in direzione della Cappella di S. Anna. Si riprende quindi l’ampia strada sterrata, che in discesa, ci riporta al Colle S. Bernardo.

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